Vassoi e imballaggi. Sai cosa scegliere?

Vassoi di movimentazione e imballaggi. Sai cosa scegliere? Esistono numerose soluzioni sul mercato, alternative alla carta, al cartone e alla plastica monouso.

Sei sicuro di conoscerle? Probabilmente sì, ma vista l’enorme confusione sul tema, con questo post vogliamo chiarire alcuni punti.

La raccolta di plastica differenziata in Italia

Secondo i dati riportati da Corepla, il consorzio nazionale per il recupero e il riciclo degli imballaggi in plastica, nel 2019 in Italia sono state raccolte in maniera differenziata circa 1.370.000 tonnellate di plastica. Ben il 13% in più rispetto al 2018.

Si tratta di un risultato davvero importante per il Belpaese. Con una media di circa 23 kg per abitante all’anno di Rd, annovera un sistema di riciclo degli imballaggi in plastica tra i primi in Europa.

La plastica e la fine del suo ciclo vitale

Il problema principale della plastica riguarda la “fine” del suo ciclo vitale. In realtà è un materiale dagli innegabili vantaggi, come abbiamo spiegato in precedenza. Purtroppo non viene riciclato abbastanza. In Europa, ad esempio, se ne ricicla solamente il 30%. Per questo motivo l’UE sta lavorando per rendere riciclabili o riutilizzabili tutti gli imballaggi di plastica entro il 2030.

Già ora, sappiamo bene, esistono soluzioni alternative agli imballaggi in carta, cartone e plastica monouso. Un esempio? I vassoi di movimentazione in EPP, polipropilene espanso, che sono utilizzati in molti settori industriali e logistici. Il motivo? Ve lo spieghiamo noi.

I vassoi di movimentazione in EPP

  • Durano a lungo.
  • Consentono di evitare lo smaltimento quotidiano di sacchetti e cartoni che sono usati negli imballi a perdere. Un risparmio di tempo e costi per la manodopera.
  • Non reagiscono chimicamente al contatto con olio, grasso e benzeni. Altri materiali, invece, si rovinano irrimediabilmente.
  • Sono inerti alle cariche batteriologiche. In periodo di Covid è un valore aggiunto.
  • Hanno un ottimo rapporto resistenza/peso. A parità di resistenza, garantiscono un imballo più leggero rispetto ad altri materiali. Ciò consente un minor consumo di carburante.
  • Sono eco-friendly. Un minor consumo di carburante comporta minori emissioni di gas di scarico durante il trasporto. L’EPP che li compone è inerte. Non interagisce con l’ambiente ed è riciclabile al 100%. Inoltre, nel ciclo di produzione non sono usati COV (componenti organici volatili), nè CFC (clorofluorocarburi). Si tratta di sostanze bandite dal regolamento REACH perché sono dannose per l’equilibrio chimico dell’atmosfera (buco dell’ozono).
  • Possiedono eccellenti caratteristiche di assorbimento di energia che garantiscono un trasporto sicuro. Sono infatti indicati per evitare urti ripetuti e multipli che provocano danneggiamenti. Pensa che vengono utilizzati persino per proteggere i paraurti delle Ferrari!

L’importanza della progettazione

“Davvero dei contenitori possono avere tutti questi pregi?”, ti chiederai. Certamente! Chi conosce realmente i materiali non si basa su mode del momento, anzi. E’ ben consapevole della bontà dei contenitori in EPP. Una bontà che perde valore se non si affianca ad una puntuale progettazione. Ogni vassoio infatti possiede caratteristiche che non lo rendono adatto ad ogni oggetto. Cambiano le misure, le disposizioni dei vani interni, … persino il colore. Un vassoio che è studiato per contenere maniglie sarà diverso da uno per paraurti. Evita la standardizzazione! Non perdere tempo e soldi a causa di scelte sbagliate.

Come evitare perdite di tempo e denaro

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2 risposte su “Vassoi e imballaggi. Sai cosa scegliere?”

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