IES, we read: “Il paradosso della plastica”

Il paradosso della plastica!

Si parla tanto di isole di plastica e di rifiuti in questo materiale che ci stanno sommergendo. Una minaccia di cui i giornali scrivono spesso e volentieri.

Ma la realtà è davvero così come viene dipinta?

Il paradosso della plastica

Secondo quanto riportato da studi di settore, i rifiuti in plastica prodotti negli Stati Uniti, ad esempio, rappresentano solamente il 13% dei rifiuti domestici.

Inoltre, come spiegato da Chris DeArmitt, studioso della materia con un dottorato di ricerca in chimica e membro onorario della Royal Society of Chemistry, nel suo libro “Il paradosso della plastica”, Stati Uniti ed Europa, pur producendo il maggior numero di rifiuti, garantiscono una gestione più efficiente degli stessi.

Non dimentichiamo che la gestione dei rifiuti è fondamentale in questo senso.

E tutti devono fare la propria parte!

L’analisi del ciclo di vita di un materiale (Lifecycle Analysis)

Non vogliamo slogan, ma fatti concreti accertabili. Dunque, per definire qualcosa green, dobbiamo avvalerci di un metodo scientifico che chiarisca l’impatto ambientale dei diversi materiali: l’analisi del ciclo di vita (Lifecycle Analysis).

Si tratta di un’analisi che interessa tutte le fasi di vita del prodotto, dall’estrazione della materia prima necessaria allo smaltimento finale. Uno studio che prende in considerazione il consumo di energia, la produzione di CO2, le problematiche legate all’aspetto logistico, ecc…

Tra l’altro ne avevamo già parlato nel nostro blog, spiegando come da quest’analisi fosse emerso, ad esempio, un migliore impatto ambientale della plastica rispetto al vetro.

La plastica vince il confronto con il vetro
La plastica vince il confronto con il vetro

Nel suo libro DeArmitt prende in considerazione 25 studi LCA. Il materiale più green è il legno.

E a seguire la plastica!

L’avreste mai detto? Eppure la plastica, che tanti benefici ha portato dalla sua invenzione, continua ad essere vista come un nemico da combattere e da eliminare.

Come mai? Per saperne di più, vi consigliamo sicuramente la lettura dell’opera di Chris DeArmitt che potete trovare qui.

Il problema della plastica? Fine vita e riciclo

A nostro parere, il problema della plastica non riguarda il materiale in sé, quanto le persone che la utilizzano e il suo smaltimento al termine del ciclo vitale. Secondo alcuni dati, in Europa si ricicla solamente il 30% di plastica. Per questo l’UE sta lavorando ad una nuova strategia che propone di rendere tutti gli imballaggi di plastica riciclabili o riutilizzabili entro il 2030.

Noi agiamo d’anticipo!

La nostra missionNoi stiamo agendo d’anticipo, e per questo tutti i nostri materiali sono interamente riciclabili. EPP, EPS, ECOBLACKONE, OCEAN, ETPU, ETPO, ETPS, sono materiali eco-friendly. Amici dell’ambiente, riciclabili, composti principalmente d’aria e anche da materiale recuperato direttamente dagli scarti degli oceani. Sono inerti, atossici, non interagiscono con l’ambiente e sono leggeri. Il trasporto dei prodotti in questi materiali, ad esempio, comporta un notevole risparmio di carburante e minori emissioni di gas di scarico. Ci guadagni tu e ci guadagna l’ambiente se ti affidi a noi.

In che modo?

Contattaci qui, potrai avvalerti della consulenza gratuita dei nostri tecnici che risponderanno a tutte le tue domande e potranno aiutarti concretamente.